domenica 16 luglio 2017

ABBATTUTA LA TORRE VINYLS A PORTO MARGHERA, NECESSARIO L'INTERVENTO DEI MILITARI

Della torre Vinyls CV22 resta solo un ammasso di metallo, stramazzato a terra. Ci è voluto l'uso del plastico esplosivo PX64 da parte dei guastatori dell'Esercito per rimediare al primo tentativo di abbattimento, fallito giovedì scorso: molti i curiosi che hanno seguito l'evento a terra al suonare della sirena, per le ore 17, dopo la messa in sicurezza della zona. I militari arrivati da Udine sono intervenuti su richiesta del Prefetto per accorciare i tempi. La torre era alta 150 metri, ora resta in piedi solo la "sorella" maggiore di 167 metri.

giovedì 13 luglio 2017

NON CADE LA TORRE DI VINYLS, ABBATTIMENTO RINVIATO A PORTO MARGHERA

Avrebbe dovuto cadere sotto i colpi di una potente carica esplosiva piazzata alla base, la torre CV22 dello stabilimento Vinyls a Porto Marghera. Ma l'operazione, iniziata alle 19.30 di oggi, non è andata a buon fine: sotto gli occhi degli ex operai il botto ha fatto solo un gran rumore, deviando l'asse della più piccola fra le due torri ma non abbattendola. Pertanto la demolizione è rimandata a data da destinarsi, con nuovi calcoli ingegneristici.

martedì 11 luglio 2017

IN ARRIVO TEMPORALI IN VENETO: DICHIARATO LO STATO DI ATTENZIONE PER CRITICITÀ IDROGEOLOGICA.

Forti temporali sono in arrivo in Veneto. Sulla base delle previsioni meteo emesse dall’Arpav, il centro funzionale decentrato della Protezione Civile della Regione ha emesso poco fa lo stato di attenzione per criticità idrogeologica su tutto il territorio, valevole fino alle ore 8 di domani, mercoledì 12 luglio. Nel pomeriggio-sera di oggi è prevista una fase di instabilità, con crescente probabilità di precipitazioni a prevalente carattere di rovescio e temporale, dapprima sulle zone montane e pedemontane e in seguito anche sulla pianura. I fenomeni saranno sparsi sulle zone centro-settentrionali, più locali sulla pianura meridionale. Non sono esclusi temporali intensi, con forti rovesci, locali grandinate e forti raffiche di vento.

giovedì 6 luglio 2017

DA CHIOGGIA A MESTRE, DIVERSE ÉQUIPE IMPEGNATE PER INTERVENTO D'URGENZA SU GIOVANE PAZIENTE

Un caso complesso e urgente è stato affrontato all’Angelo nel pomeriggio di domenica, grazie alla contemporanea presenza di diversi primari e delle loro équipe. A necessitare di un intervento d’urgenza era un giovane disabile ricoverato per gli esiti di una broncopolmonite nella Medicina dell’ospedale di Chioggia. L’evento scatenante è l’insorgere di una insufficienza respiratoria acuta. Il ragazzo era stato a suo tempo sottoposto a tracheotomia, poi rimossa seguito del ristabilirsi dell’autonoma funzione respiratoria. Ma la porzione di trachea che era stata sede della tracheotomia ha subìto un forte restringimento, fino alla situazione non più sostenibile di domenica: «Una reazione fibrotica –spiega il primario di Anestesia dell’Angelo, dottor Lazzari– ha portato alla riduzione del lume della trachea, ridotto ormai a pochissimi millimetri. Le difficoltà di respirazione erano evidenti e importanti, e andavano affrontate seduta stante». Il primo intervento è stato messo in atto immediatamente, nella mattinata di domenica, all’ospedale di Chioggia, dove il giovane era ricoverato: il dottor Massimo Todesco, primario di Anestesia, procede alla sedazione del paziente, e all’intubazione che gli permetterà di respirare per via artificiale, collegato ad un respiratore. Sedato e intubato, il ragazzo viene trasferito in elicottero all’ospedale dell’Angelo.
A Mestre più équipe erano presenti ad attendere il paziente, poiché diverse erano le possibilità di intervento. L’équipe di Otorinolaringoiatria ha inizialmente valutato la possibilità di praticare una nuova tracheotomia, accantonando però l’ipotesi, resa complicata dalla necessità di praticarla in una posizione molto bassa. Coordinati dal dottor Doriano Politi, gli specialisti di ORL concordano per un percorso di intervento differente. Ad intervenire sono quindi, d’intesa con i colleghi di ORL, il primario di Pneumologia Loris Ceron e la sua équipe. Gli pneumologi dell’Angelo posizionano all’interno della trachea una protesi –una porzione di tubo in lattice– che consente in via definitiva di “allargare” la trachea là dove tendeva inesorabilmente a restringersi: «Non un intervento chirurgico –spiega il dottor Lazzari– ma un intervento di pneumologia interventistica, specialità che l’équipe di Mestre affronta con riconosciuta esperienza. Per via endoscopica, passando quindi dal cavo orale, attraverso ripetute tracheoscopie ed utilizzando le apposite strumentazioni, gli pneumologi sono giunti nella sede, conducendo in loco la protesi e posizionandola. L’intera porzione di trachea interessata dal restringimento è ora mantenuta aperta definitivamente». Presente all’Angelo il primario Cristiano Breda, con la sua équipe di Chirurgia polmonare, pronto ad intervenire per via chirurgica, se fosse stato necessario; presenti sino alla serata e all’esito dell’intervento gli specialisti di ORL, rimasti a disposizione nel caso in cui si fosse deciso di ripiegare sulla tracheotomia. Sempre impegnata, a supporto di tutte le operazioni, la squadra degli anestesisti, guidata dal dottor Lazzari. L’intervento dell’équipe del dottor Ceron si è svolto senza complicazioni. Il paziente vede risolto il suo problema in via stabile, senza essere stato sottoposto ad una seconda tracheotomia. Dopo una notte trascorsa in rianimazione, resterà ricoverato alcuni giorni nella Pneumologia di Mestre, per poi tornare a Chioggia ed essere dimesso a domicilio. «Una domenica intensa –commenta il direttore generale dell’Ulss 3 Serenissima Giuseppe Dal Ben– svoltasi sull’asse Chioggia-Mestre. Si dimostra ancora una volta la dedizione delle nostre équipe, a Mestre e negli ospedali di rete, che si confermano capaci nel loro ambito specialistico e pronte sempre a fare squadra, a vantaggio della persona a loro affidata».

domenica 2 luglio 2017

IN DUEMILA PER DIRE "MÌ NO VADO VIA" DA VENEZIA E CHIEDERE POLITICHE PER LA CASA

Si sono radunati all'Arsenale e hanno proceduto fino alla Riva dei Schiavoni tra canti, slogan e striscioni, i duemila veneziani del centro storico che ieri mattina hanno inscenato il corteo dal titolo "Mì no vado via", per protestare verso la disattenzione del Comune e di altri enti alle questioni specifiche della città insulare, dalla residenza all'esplosione del turismo fai-da-te. Convocata dal Gruppo 25 Aprile e da altre associazioni di base, senza bandiere politiche anche se con l'adesione di vari gruppi organizzati (come Possibile), la manifestazione ha raccolto per strada ulteriori presenze e ha fatto sentire la voce di tante e tanti veneziani che si sentono quasi d'impiccio a volontà superiori atte a trasformare il più bel centro storico del mondo in un divertimentificio a uso dei turisti mordi e fuggi. Ma Venezia è abitata soprattutto dai veneziani, nati e cresciuti qui, che reclamano attenzione, politiche dei prezzi, tutela degli edifici e del patrimonio, un occhio di riguardo nelle linee dei vaporetti, la possibilità di vivere con un adeguato spazio per tutti e di tornare a popolare le case sfitte, di installarvi attività professionali e artigianali, di tenere qua i propri giovani. In una sola parola, di non andare via.

venerdì 30 giugno 2017

VACANZE ALL'ESTERO EDNESOTICHE: CHI VUOLE VIAGGIARE SICURO PASSA AGLI "AMBULATORI PER VIAGGIATORI INTERNAZIONALI"

Più di 600 Veneziani, lo scorso anno, prima di partire per un viaggio all’estero hanno scelto di consultare gli “Ambulatori per viaggiatori internazionali” dell’Ulss 3 Serenissima: “Viaggiare è bello – spiega il dottor Marco Flora, dalla sede mestrina dell’Ambulatorio – ma ha anche i suoi piccoli-grandi rischi. Ed è bene fare tutto quanto possibile per… partire sani e ritornare altrettanto sani. È quindi fondamentale che chi si prepara ad un viaggio o ad una vacanza all’estero sia informato sugli eventuali rischi che potrebbe correre, e di conseguenza sulle modalità di protezione e prevenzione”. E’ quindi opportuno, specie per chi parte per Paesi a rischio, valutare assieme ad un medico competente quali siano le attenzioni necessarie per lo specifico viaggio: protezione dagli insetti e dal sole, precauzioni alimentari, e ancora le vaccinazioni consigliate, che rappresentano un ulteriore elementare livello di difesa”. “I medici dell’Ambulatorio – spiega la dottoressa Francesca Capretta, che opera nella sede veneziana – sono specialisti nella Prevenzione. Non solo possono dare tutti quei consigli che in viaggio poi si rivelano importanti per la salute; ma possono entrare nello specifico delle realtà che il viaggiatore si prepara ad affrontare. Costantemente informati sulla variazione del rischio, sanno valutarlo Paese per Paese, secondo le indicazioni degli organismi internazionali della sanità. Hanno il quadro aggiornato delle eventuali emergenze (si pensi all’allerta Zika Virus che ha segnato l’estate dello scorso anno) e possono dare indicazioni sanitarie precise anche a seconda della durata del viaggio: il rischio varia infatti da luogo a luogo, anche all’interno dello stesso Stato, da periodo a periodo, ma anche a seconda che ci si sposti per un breve periodo di villeggiatura o per un lungo soggiorno per studio o lavoro”. Nel 2016 sono stati più di 600 i cittadini che si sono rivolti agli Ambulatori: si tratta di persone che partivano per esperienze di volontariato nel Terzo Mondo o nell’Est europeo, ma anche semplici turisti che stavano per raggiungere Paesi esotici, e persone che affrontavano esperienze di viaggio fuori dalle tradizionali strutture alberghiere e turistiche “protette”. A tutti, gli “Ambulatori per viaggiatori internazionali” hanno fornito anche consigli non strettamente connessi alle malattie infettive, su come gestire all’estero normali e comuni problemi di salute, ad esempio, e sulle precauzioni da prendere quando ci si espone al sole, quando si fa il bagno, o in caso di disturbi dovuti all’altitudine o ai viaggi in auto. Gli “Ambulatori per viaggiatori internazionali” si trovano a Venezia presso l’ex Ospedale Giustinian e a Mestre nella sede del Dipartimento di prevenzione in Piazzale Giustiniani. Le consulenze si prenotano attraverso il CUP dell’Ulss 3 (tel. 041.8897908 dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 20.00 e il sabato dalle 8.00 alle 12.00) e si effettuano a Venezia nelle giornate di lunedì e giovedì, e a Mestre nelle giornate di martedì, mercoledì e venerdì. E’ bene prenotare con un certo anticipo: è sempre consigliabile sostenere il colloquio almeno 20-30 giorni prima della partenza, per garantire una protezione vaccinale temporalmente efficace. Per utenti che arrivano da altra Azienda sanitaria è importante presentarsi con uno storico vaccinale che permetta una corretta valutazione. Per informazioni è possibile rivolgersi anche alle segreterie degli Ambulatori (per la sede di Mestre: 041.2608957; per la sede di Venezia: 041.5295857) dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 13.00: sono a disposizione anche per chi viaggia per lavoro, allo studente fuori sede e all’immigrato che rientra in Patria a visitare i familiari.

giovedì 29 giugno 2017

UN LABORATORIO PER I BAMBINI DEI CENTRI ESTIVI PER CONOSCERE E DIFENDERSI DALLE ZANZARE: DAL 30 GIUGNO NEL TERRITORIO DEL DISTRETTO DI DOLO-MIRANO DELLA ULSS3

Centoventi bambini combattono le zanzare: è il progetto dell’Ulss 3 Serenissima per la zona di Mirano-Dolo. Le zanzare, infatti, sono fastidiose per le loro punture, ma possono anche essere pericolose quando trasmettono delle malattie (febbri estive come Dengue, Chikungunya, Zika e West Nile Disease). Per conoscerle e imparare a difendesi dalle loro punture, il Distretto Dolo-Mirano della Ulss 3 – in collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico di Legnaro e i Comuni ospitanti – ha organizzato un Laboratorio Estivo di Entomologia (ramo della zoologia che studia gli insetti), rivolto ai bambini dai 9 agli 11 anni che partecipano ai Centri Estivi. “Nello scenario epidemiologico internazionale – ha commentato il dottor Vittorio Selle, responsabile del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica della Ulss 3 – la zanzara è causa della diffusione di malattie infettive. Nel nostro Paese, proprio per evitare ripercussioni simili e collegate, sono necessarie iniziative di informazione, per rendere coscienti i cittadini, anche quelli più giovani, sulla importanza di evitare la diffusione di focolai di sviluppo delle zanzare nelle aree private”. “Il Laboratorio – ha aggiunto Selle – che abbiamo allestito per la prima volta nel territorio veneziano, ricopre un duplice scopo: quello di diffondere la cultura della prevenzione già in tenera età, formando i bambini ed educandoli al riconoscimento dei focolai di sviluppo delle zanzare, e di far conoscere loro il mondo degli insetti affinché acquisiscano una coscienza naturalistica e rispettosa dell’ambiente”.
In questo progetto, il personale coinvolto (non solo della Ulss, ma anche dell’IZSVe e dei tecnici della disinfestazione) sarà a disposizione, gratuitamente, di circa 120 bambini che occuperanno i centri estivi di cinque comuni nelle date (suscettibili di cambiamento in caso di maltempo) e le sedi che seguono: venerdì 30 giugno a Scorzé presso la Scuola Elementare di Scorzè, in via Martiri; mercoledì 5 luglio a Mirano presso la Scuola dell’Infanzia Zanetti Meneghini, in via Varotara 10 Zianigo; martedì 11 luglio a Noale presso la Scuola Media di Noale, ingresso da via Petrarca; venerdì 14 luglio a Martellago presso la Scuola N. Sauro in via T. Tasso, Maerne; giovedì 20 luglio a Spinea presso il Centro WWF, via Rossignago, 40. L’iniziativa è organizzata con il contributo di Entostudio s.r.l. e con la Ditta Gico-Systems, che svolgono attività di disinfestazione sul territorio. Gli incontri prevedono una parte teorica in cui si mostrano diapositive, ma anche gli insetti vivi all’interno di apposite teche, seguita da quella operativa organizzata in una sorta di gioco “caccia al focolaio” (all’esterno) e in una presentazione degli strumenti utilizzati per la disinfestazione. “Prima diffondiamo la cultura della prevenzione – ha evidenziato il direttore generale della Ulss 3 Giuseppe Dal Ben – e migliori saranno i risultati che ci attenderanno in futuro, anche in termini di salute. Lavoriamo sempre di più sui bambini: insegniamo loro il rispetto del prossimo e dell’ambiente, sensibilizziamoli ai corretti stili di vita. Così facendo avremo sempre più adulti che faranno la scelta giusta per stare in salute, muovendosi di più, cercando cibi sani, evitando fumo e alcol. E avremo anche adulti più rispettosi della propria terra. Un grazie a tutti coloro che stanno lavorando su questo progetto che darà senz’altro buoni frutti”.