lunedì 22 maggio 2017

CONTRIBUTI DELLA REGIONE PER LA PRATICA DELLE DISCIPLINE SPORTIVE MARINARE

La Giunta regionale ha approvato, su proposta dell’assessore allo sport e cultura, il bando per la concessione di contributi a favore della pratica delle discipline marinare, da promuovere e attuare in collaborazione con il mondo dell’associazionismo sportivo, prevalentemente in ambito scolastico. “È il riconoscimento – spiega l’assessore – del ruolo importante che svolgono taluni sport d’acqua nel Veneto, per la partecipazione, dal punto di vista atletico e agonistico, ma anche culturale e tradizionale”.
I 40 mila euro messi a disposizione dalla Regione contribuiranno alla realizzazione nel Veneto di iniziative avviate e concluse nel 2017, organizzate in forma di progetto per la promozione e l’avvicinamento alla cultura marinara attraverso gli sport tradizionali veneti, che si svolgano in ambito marino, costiero o in acque interne e che abbiano finalità dilettantistico-amatoriali. Potranno richiedere i contributi le società, associazioni, enti di promozione e i comitati organizzatori di eventi sportivi. La domanda di contributo dovrà essere presentata entro il trentesimo giorno dalla data di pubblicazione del bando sul B.U.R. Veneto, utilizzando esclusivamente i moduli reperibili nel sito della Regione all’indirizzo: www.regione.veneto.it/web/sport/bandi-e- finanziamenti

venerdì 19 maggio 2017

CONTROLLI PER LA BALNEAZIONE. ASSESSORE ALL’AMBIENTE: “ACQUE VENETE AL TOP”

“Anche quest’anno, fin dal primo riscontro effettuato attraverso la campagna di monitoraggio delle acque di balneazione del Veneto prima dell’avvio della stagione 2017, possiamo garantire che dappertutto si potrà fare il bagno in acque pulite, sia in mare che in lago”. Lo afferma l’assessore regionale all’ambiente dopo aver visionato i dati fornitigli da ARPAV, l’Agenzia regionale per la prevenzione e protezione ambientale del Veneto, che ha effettuato le verifiche.
“In questo controllo preventivo prima dell’avvio della stagione, come per i successivi – specifica l’assessore –, è stata prevista l’analisi di parametri microbiologici indicatori di contaminazione fecale legata soprattutto agli apporti dei reflui urbani. Ovviamente non ci fermiamo qui, ma proseguiremo per tutta la stagione con controlli periodici”. Per il 2017 i controlli saranno effettuati su 174 acque di balneazione (95 sul mare Adriatico, 65 sul lago di Garda, 4 sul lago di Santa Croce, 1 sul lago del Mis, 4 sul lago di Centro Cadore, 2 sul lago di Lago, 2 sul lago di Santa Maria e 1 sullo specchio nautico di Albarella) con cadenza almeno mensile durante tutta la stagione balneare per un totale di 147 Km di costa controllata adibita alla balneazione (tra mare e laghi) e di 1.044 campioni programmati, per un totale di 2.088 analisi, senza contare gli eventuali campioni aggiuntivi effettuati in caso di riscontro di anomalie per verificare la persistenza o meno del fenomeno inquinante e identificarne le eventuali cause. “Continua quindi il trend positivo delle nostre acque – sottolinea l’assessore –, che possiamo definire al top visto che negli ultimi anni su un totale di 169 acque di balneazione prese  in esame in Veneto, ben 163 sono risultate di classe ‘eccellente’ e le restanti 6 di classe comunque ‘buona’”. La prossima campagna di monitoraggio, la prima durante la stagione balneare, sarà realizzata tra il 29 e il 31 maggio per il mare Adriatico, per il lago di Garda e per lo specchio nautico di Albarella e tra il 5 e il 7 giugno per i laghi del bellunese e del trevigiano. Come negli anni scorsi, i risultati delle analisi effettuate sulle acque di balneazione saranno regolarmente resi disponibili in tempo reale al pubblico sul sito di Arpav

giovedì 18 maggio 2017

ANCHE LA MUNICIPALITÀ DI MESTRE-CARPENEDO SI PONE IL PROBLEMA DEI FLUSSI TURISTICI VENEZIANI


L’amministrazione comunale di Venezia nei mesi scorsi ha avviato un confronto con i cittadini e le categorie economiche per individuare una strategia per la gestione dei flussi turistici, e anche la municipalità di Mestre Carpenedo ha voluto offrire il proprio contributo su questo tema. Dice Anna Ballarin, vicepresidente della IV commissione Municipalità di Mestre Carpenedo (che ha il turismo tra le sue competenze): «Ho coordinato i lavori per la redazione di un documento che propone idee utili per fare di Mestre una città attrattiva e che è stato approvato da maggioranza ed opposizione con un o.d.g. al consiglio di municipalità di martedì scorso. Partendo dal presupposto che i flussi turistici si governano a monte, il documento è partito innanzitutto dalla disamina delle modalità con cui i turisti arrivano nella città d’acqua; continuare a far arrivare milioni di persone solo in tre punti di ingresso può solo portare al collasso di queste vie d’accesso; è necessario diversificare gli arrivi alla città e creare nuovi hub/snodi sulla gronda lagunare principalmente a Tessera, P. Sabbioni, S. Giuliano, Pili e Fusina e nuovi punti di imbarco/sbarco nella città storica a S. Giobbe e S. Basilio. Un aiuto alla pressione turistica del centro storico potrebbe venire con una maggiore ricettività in terraferma pensando ad incentivi sulle modalità di soggiorno, con sconti sui pernottamenti più lunghi o forme di partenariato con le società che gestiscono la mobilità cittadina (per es. pass mobility). Per invogliare i turisti a soggiornare a Mestre si deve pensare anche ad una offerta culturale e di animazione allettante, che passi attraverso la valorizzazione delle specificità della terraferma veneziana come il sistema boschivo di Mestre, il reticolo fluviale, i forti ed il campo trincerato, ma anche alla possibilità di esporre a Mestre quelle opere che sono nel patrimonio dei musei veneziani che, tuttavia, per mancanza di spazi non vengono esposte nei musei della città storica. È essenziale offrire ai turisti anche delle valide offerte per la sera, mettendo loro a disposizione negozi aperti e trasformando Piazza Ferretto e le vie pedonali adiacenti in una sorta di ramblas, con concerti, festival e artisti di strada. La circolazione di un gran numero di persone avrebbe la conseguenza di far riprendere il possesso del territorio ai cittadini, con la virtuosa conseguenza di rendere più sicuro il territorio medesimo. Non solo aree pedonali piene di gente la sera, ma poiché Mestre è una anche una città con numerosi e vasti parchi, proprio questi ultimi potrebbero diventare il contenitore di valide manifestazioni estive (sull’es. dello street food del parco Albanese o dell’Heineken Jammin’ Festival al parco San Giuliano), ma che potrebbero ospitare anche eventi sportivi, stimolando quindi un turismo sportivo, con relativo indotto. Venezia non può essere lasciata alla monocultura del turismo, mentre Mestre può e vuole attrarre una parte del turismo che vi si riversa e lo può fare se la si concepisce come una città giovane che punti su iniziative ecosostenibili, enogastronomiche ed artistiche di qualità».

lunedì 15 maggio 2017

UN PROGETTO PER IL TERMINAL GASIERO A MALCONTENTA. GLI AMBIENTALISTI SUL PIEDE DI GUERRA

Sta passando abbastanza sotto traccia, in città, la notizia della possibile installazione di un nuovo deposito di gas, questa volta gnl (gas naturale liquefatto), nella prima zona industriale di Marghera vicino a Malcontenta. Il progetto delle imprese Decal e San Marco Petroli prevede un terminal da 32mila metri cubi sul canale sud, per accogliere le navi gasiere. Gli ambientalisti sono già sul piede di guerra mentre gli enti locali stanno andando cauti, fin quando non riceveranno gli incartamenti. Resta da capire come si collegherà tale questione con quella, ben più pressante dato lo stato delle opere, del famoso deposito gpl a punta Colombi, fermato dalla Sovrintendenza e dal Comune di Chioggia, sul quale pende l'imminente ricorso dell'azienda Socogas.

sabato 13 maggio 2017

SCUOLA DI FORMAZIONE DE "IL CIRCOLO": APPUNTAMENTO VENERDÌ 19 MAGGIO A MESTRE

Continua la scuola di formazione dell'associazione "Il Circolo" nel Veneto. Così recita la nota dei promotori: "Un tempo era considerato "il Sud del Nord", poi è diventato "la locomotiva d'Italia", grazie allo spirito d'impresa e alla laboriosità della sua gente, ma anche ad alcuni valori fondanti molto radicati. In concomitanza con la sua crescita economica e sociale, il Veneto ha via via sviluppato una crescente richiesta di autonomia, diventando capofila di quell'anelito federalista che con l'arrivo della Seconda Repubblica ha trovato voce soprattutto nella Lega Nord. D'altra parte, la pesante incidenza delle tasse e di trasferimenti dello Stato inferiori alle risorse prodotte sul territorio è una situazione sotto gli occhi di tutti, così come è oggettiva la disparità con le Regioni a statuto speciale confinanti, tanto che più di qualcuno si chiede se questo trattamento privilegiato non sia ormai anacronistico. Di tutto questo si discuterà nel prossimo incontro della Scuola di formazione in programma venerdì 19 maggio, alle 20, all'hotel Novotel (uscita Castellana della tangenziale di Mestre), con gli interventi di Alberto Cestari, del Centro Studio Sintesi della Cgia; Carlo Alberto Tesserin, primo procuratore di San Marco; Fabiano Barbisan, consigliere regionale della Lista Zaia. Un'analisi a tutto campo sulla domanda di autonomia, sullo sfondo l'appuntamento del 22 ottobre con il referendum voluto dal presidente della Regione, mentre da pochi giorni è ricorso il ventesimo anniversario dell'assalto al campanile di San Marco dei Serenissimi che, al di là delle analisi e delle valutazioni sul fatto, un effetto lo produsse: fece parlare del Veneto in tutto il mondo".

venerdì 28 aprile 2017

PESCATORE DI BURANO DISPERSO IN LAGUNA

Un'imbarcazione è andata a infrangersi contro una bricola stanotte in laguna nord, nel canale di Tessera. A bordo c'era un pescatore di Burano, 47 anni, ora disperso: stava tornando dal lavoro, la moglie ha dato l'allarme alle 2.30 del mattino. I vigili del fuoco lo stanno cercando con barche ed elicottero.
Eventuali ulteriori aggiornamenti in seguito.

mercoledì 26 aprile 2017

ORTOPEDIA DI DOLO: QUASI 2.000 INTERVENTI SOLO NEL 2016

Ortopedia di Dolo: quasi 2000 interventi solo nel 2016. Il reparto ha trattato oltre 300 fratture di femore superando gli obiettivi regionali di presa in carico L'Ortopedia di Dolo ha trattato, nel 2016, oltre 300 fratture di femore, operando l’89,68% dei pazienti entro due giorni, superando così gli obiettivi regionali che fissano la percentuale al 60%. “E’ sicuramente un risultato importante – ha dichiarato il direttore generale della Ulss 3 Giuseppe Dal Ben – soprattutto se ricordiamo che questo dato tocca soprattutto una fascia fragile di cittadini, cioè quella degli anziani i quali, se vengono trattati tempestivamente, hanno sicuramente maggiori probabilità di riprendere le loro funzioni: non solo gli aumenteremo l'aspettativa di vita, ma il nostro obiettivo è anche quello di migliorarne la qualità”. L’Ortopedia di Dolo compare tra le sette Ortopedie delle Ulss del Veneto del Programma Nazionale Esiti (PNE) che tratta un numero così significativo di fratture del femore con una percentuale positiva di presa in carico. Oltre al trattamento chirurgico del femore, il reparto ortopedico della Riviera del Brenta, che conta in organico dodici ortopedici più il primario, il dottor Paolo Esopi, presenta un’ampia offerta capace di soddisfare le necessità della popolazione. “Facciamo bene la ortopedia – ha spiegato il dottor Esopi – perché sappiamo trattare bene la traumatologia. Faccio lavorare tutti i miei medici, ciascuno si è specializzato in un settore e lo fa al meglio. Il nostro punto forza è la protesica (protesi di anca, della spalla e del ginocchio), le artroscopie sia della spalla che del ginocchio. Facciamo il piede e la chirurgia vertebrale (di base). Abbiamo istituito degli ambulatori dedicati per le varie problematiche in modo da poter seguire bene il paziente anche dopo gli interventi”.
Nella Ortopedia di Dolo si sono registrati, lo scorso anno, 1920 interventi: tra traumatologia, ortopedia ed elezione. Sono stati trattati circa 800 traumi (oltre ai casi delle fratture di femore dell'anziano) ed eseguiti 371 interventi di protesi (anca, ginocchio e spalla). Gli anziani con frattura di femore sono ai primi posti nell'ordine di trattamento, rispettando comunque tempi ristretti, tra i due e tre giorni al massimo, anche per la restante traumatologia (frattura della spalla, dei polsi, del gomito, della gamba e del ginocchio). Ma come mai nell'anziano il femore sembra la parte più fragile tanto da essere uno dei primi problemi traumatologici che deve affrontare in Ortopedia? Nella maggior parte dei casi il trauma avviene tra le mura domestiche. Motivo per cui sono necessarie alcune accortezze, sia di attenzione del famigliare nei confronti del proprio anziano, sia di arredamento più sicuro. "Le abitazioni non devono essere dei percorsi ad ostacoli - ha ricordato il primario - bisogna evitare i tappeti, suppellettili sparsi e passaggi angusti. Una attenzione particolare va data al locale del bagno: meglio se l'anziano non sia lasciato solo al momento della toilette. Purtroppo diversi casi di frattura avvengono nella vasca da bagno. Per ultimo, ricordo che la bicicletta, anche se rientra sicuramente tra gli stili di vita corretti, è sconsigliata per gli over 70".